Introduzione
Cos’è e a cosa serveIl Piano Regolatore Generale è lo strumento di pianificazione e programmazione urbanistica che ogni comune è tenuto a predisporre per il proprio territorio (L.P. 5 settembre 1991, n. 22, “Ordinamento urbanistico e tutela del territorio”).
1. Il piano regolatore generale individua:
- il perimetro del centro storico ed eventuali insediamenti storici sparsi (abitati permanenti o stagionali, aree di pertinenza coltivate o a pascolo, strade pedonali, mulattiere o carrabili minori, manufatti accessori come muri di sostegno, fontane, piccoli edifici isolati, canali irrigui o analoghe strutture);
- gli insediamenti abitativi;
- le aree produttive del settore secondario e di quelle commerciali, distinguendo per queste ultime tra commercio all'ingrosso e commercio al dettaglio;
- le aree per attrezzature e impianti di carattere turistico;
- le aree destinate all'esercizio delle attività agricole e forestali nonché quelle per impianti di lavorazione e commercializzazione delle relative produzioni;
- i siti e i beni di particolare interesse culturale, naturalistico e paesaggistico;
- le aree sottoposte a vincoli particolari per la sicurezza del suolo e la protezione delle acque;
- le aree destinate a verde pubblico, a spazi pubblici o di uso pubblico o sottoposte a speciali servitù o riservate ad attività collettive;
- le aree per parcheggio;
- le aree per attrezzature religiose;
- le strade, le ferrovie, i porti, gli aereoporti, gli impianti a fune e ogni altra infrastruttura o attrezzatura relativa alla mobilità locale;
- le modalità da osservare nell'esecuzione degli interventi relativi a ciascun immobile ricadente nel perimetro del centro storico o individuato come insediamento sparso;
- le norme generali da osservare nell'attività costruttiva all'interno delle singole zone o aree, con particolare riferimento alle misure atte a garantire l'abbattimento delle barriere architettoniche, alle misure per il contenimento dell'inquinamento acustico e alle misure per il contenimento dei consumi energetici;
- le fasce di rispetto cimiteriali.
2. Il piano regolatore generale formula, ai fini della valorizzazione e tutela paesaggistico - ambientale, le norme opportune in ordine alla tipologia, alle altezze, alla cubatura, ai caratteri architettonici, ai materiali e alle sistemazioni esterne degli edifici e alla tutela di elementi caratterizzanti il paesaggio.
3. Il piano regolatore generale delimita le aree per le quali è necessaria una specifica disciplina da parte di piani attuativi ovvero per le quali deve essere predisposto un piano di lottizzazione.
Quando é entrato in vigore
Il PRG è stato approvato in prima adozione dal commissario ad acta con delibera nr. 1 di data 31/07/2000 e approvato in seconda adozione dal commissario ad acta con delibera nr. 1 di data 30/07/2001.
Il PRG è stato adottato dalla Giunta Provinciale con delibera nr. 3345 di data 23/12/2002 ed entrato in vigore il 14/01/2003.
Correzione errori materiali art. 42 bis L.P. 22/91 comma 1 lett. a.
Sono state apportate delle correzioni materiali al PRG con i seguenti atti:
- Delibera di Consiglio Comunale nr. 36 di data 28/07/2003
- Delibera di Consiglio Comunale nr. 62 di data 20/10/2003
- Delibera di Consiglio Comunale nr. 10 di data 10/02/2004
Variante per opere pubbliche
Con delibera del Consiglio Comunale nr. 48 di data 13/07/2006 è stata adottata la variante per opere pubbliche al PRG relativa al centro storico di Baldino.
APT Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena
Parco Naturale Adamello Brenta
Funivie di Pinzolo s.p.a.
Funivie Madonna di Campiglio s.p.a.



