Val Genova
La Val Genova è una valle alpina laterale della Val Rendena, dalla quale si diparte all’altezza dell’abitato di Carisòlo. Situata nel settore occidentale del Parco Adamello-Brenta, con il suo profondo solco vallivo a modellamento glaciale percorso dal Sarca di Genova, definisce e separa i due sottogruppi cristallini della Presanella a nord e dell’Adamello a sud.

Da Carisolo la valle si inoltra in direzione ovest tra strette pareti e ripidi versanti coperti da fitti boschi di latifoglie e conifere; a quote maggiori la valle si fa più aperta per terminare, dopo 17 chilometri, nello spettacolare circo di pareti e ghiacciai che scendono sulla piana di Bédole dalle vedrette del Mandron e della Lobbia. Di singolare e selvaggia bellezza sono le valli secondarie pensili che si affacciano sulla Val Genova, caratterizzate da un paesaggio alpestre assolutamente originale: sulla destra idrografica la Val Siniciàga, la Valle di Làres e la Val Folgorìda; sulla sinistra la Val Nàrdis, la Val Gabbiòlo e la Val di Cércen. Le imponenti formazioni rocciose di natura cristallina (tonalite), che si innalzano dal fondovalle e dalle distese dei ghiacciai che ricoprono vaste superfici alle quote più alte, sono state teatro nella seconda metà del 1800 delle prime esplorazioni alpinistiche sulle montagne del Trentino e successivamente testimoni silenziose delle vicende belliche della “Guerra Bianca”, duramente combattuta da italiani e austroungarici.
Si tratta della Presanella (3558 m), della Busazza (3225 m), del Crozzon di Làres (3354 m), delle tre Lobbie (Alta 3195 m, di Mezzo 3033 m, Bassa 2958 m), della Cima Mandrone (3283 m). Alla testata della valle la vedretta del ghiacciao dell’Adamello-Mandron, dopo accurati rilievi, risulta essere l’area glaciale più estesa delle Alpi Italiane con circa 18 chilometri quadrati.

Un elemento di spicco nel paesaggio della Val Genova è costituito dalla ricchezza di acque. La Val Genova è la “Valle delle Cascate” che precipitano dai tipici scalini glaciali di fondovalle (detti “scale”) e dalle valli laterali, rimaste “sospese” per la maggiore azione erosiva prodotta sul fondovalle dai ghiacci del periodo quaternario. Risalendo da Carisòlo si incontra per prima la spettacolare cascata di Nàrdis; dalla selvaggia Val Siniciaga scende la cascata del Casòl, proseguendo si incontrano le cascate di Làres e di Folgorìda.
Sul fondovalle anche il torrente Sarca forma spettacolari salti d’acqua: quelli di Casina Muta, Stablèi, Pedrùc, Pont delle Cambiali, Mandron sono i più noti.
Frequenti e sempre inaspettati sono nei boschi e nelle radure di questa valle gli incontri con la fauna alpina rappresentata in particolare dal Camoscio, la Marmotta, il Capriolo, la Pernice bianca, il Gallo forcello ed il Gallo cedrone.
Fonte: Parco Naturale Adamello Brenta
Immagini: APT Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena
INFO
APT Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena
Parco Naturale Adamello Brenta
Funivie di Pinzolo s.p.a.
Funivie Madonna di Campiglio s.p.a.



