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venerdì, 03 settembre 2010

Viaggio Mauthausen

Viaggio a Mauthausen e Melk

Con la collaborazione dei Comuni della Val Rendena il Comune di Pinzolo ha offerto agli alunni delle classi terze medie dell'Istituto Comprensivo "Val Rendena" un viaggio nel campo di Concentramento di Mauthausen nei giorni del 26, 27 e 28 gennaio.

In particolare il 27 gennaio - giorno che è stato riconosciuto dalla Repubblica Italiana a partire dal 2000 come "Giorno della Memoria" e dedicato al ricordo della Shoah, della deportazione e dello sterminio del popolo ebraico nel corso della seconda guerra mondiale, nonché alla memoria di coloro che hanno salvato e protetto i perseguitati a rischio della propria vita - è stato dedicato alla visita al campo di concentramento di Mauthausen, svoltasi la mattina dopo la Santa Messa. Nel campo, che fino al 1939 ospitò criminali tedeschi ed austriaci, furono poi rinchiusi i primi prigionieri politici seguiti in breve dai membri delle minoranze razziali. Nel 1940 vi fu aperto il primo forno crematorio (in tutto saranno tre). Dalla metà del 1943 i prigionieri iniziarono anche ad essere sfruttati a fini lavorativi, soprattutto a vantaggio dell'industria bellica. Numerosi prigionieri provenienti da Auschwitz giunsero a Mauthausen nel corso del 1944. In totale più di 122.000 persone morirono a Mauthausen e nei suoi sottocampi.

     

 

Il sottocampo di Melk

Uno dei principali tra essi fu quello di Melk, oggetto della visita del pomeriggio del 27 gennaio. Aperto nell'aprile 1944, fu dedicato alla produzione bellica, che era realizzata in grandi gallerie sotterranee realizzate anch'esse dai deportati. Alla fine saranno circa 15.000 i prigionieri costretti a lavorare a Melk, e di essi 5.000 almeno morirono per gli stenti e le violenze. Tra essi anche Adamello Collini, guida alpina di Pinzolo che nel corso della seconda guerra mondiale fece attraversare a molti prigionieri di guerra angloamericani e disertori tedeschi diretti in Svizzera i ghiacciai della val Genova e Giacomo Sapada, pastore originario di Bagolino, residente a Strembo e anche lui attivo in quegli anni in val Genova. Nel corso di una cerimonia svoltasi durante la visita sono state scoperte delle targhe dedicate ai due, medaglie d'oro e d'argento della Repubblica italiana con la comune motivazione di avere "Immolato la vita a i più nobili ideali di solidarietà umana".

    

 

Altre mete

Nel corso dei tre giorni del viaggio sono state anche visitate altre città storiche e monumenti artistici, da Linz con il castello di Hartheim all'Abbazia di Melk fino a Salisburgo, città natale di Mozart.

  

rassegna stampa

trentino 31/01/2007
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